Palermo – 10 motivi per andare al museo (quando hai meno di 30 anni)

Premessa: mi pento amaramente d’aver scelto questo titolo. Detesto prendere impegni, ed ecco, ne ho preso uno. Devo fornirvi 10 buoni motivi per cui degli under 30 dovrebbero usare il (poco) tempo che non dedicano allo studio, andando al museo. L’ho detto e lo faccio, o almeno ci provo.

Nota bene: ai sensi dell’articolo di legge “comu veni si cunta” ho il diritto, durante la realizzazione dell’articolo, di modificare il numero 10 con un numero di poco inferiore nel caso in cui non dovessi riuscire a trovarne proprio 10… diciamo pure 6, o 4… insomma concedetemi questa grazia.

Motivo numero 1:

La prima domenica di ogni mese, i musei – un consistente numero di essi – sono aperti (sì, signore e signori), ed è gratuito visitarli!

Quindi, niente di impegnativo (touchè!) o dispendioso, basterà collegarsi al sito dei beni culturali per avere una lista dei musei che aderiscono all’iniziativa, e fare qualche piccola ricerca circa l’ubicazione delle sedi che più vi interessano.

Per i più “lagnusi”, ecco il link dei musei di Palermo che aderiscono all’iniziativa: http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_309444232.html

 

Motivo numero 2:

Perché è interessante. E questo punto me l’ha suggerito mia madre (=over 30).

 

III ragione:

“La vera bellezza ferisce”

Vi assicuro che certe emozioni da brivido non si provano solo guardando film horror. Mettete piede allo Zac (Zona Arti Contemporanee ai Cantieri Culturali alla Zisa) e resterete storditi per l’atmosfera che musica e foto instaurano nell’enorme sala. Si tratta di un’antologia di foto dal titolo “XI COMANDAMENTO: NON DIMENTICARE“, lavoro dell’italo-palestinese Mustafa Sabbarg: foto nere nello sfondo e nel soggetto uomini e donne dalla pelle annerita con sigarette tra le dita, giovani ragazzi che calzano pantaloni da uomo sullo sfondo del mare, “candido”, memorie liquide. In tre parole: “Onore al nero

O se preferite, in due parole soltanto: ingresso gratuito.

Il link alla pagina ufficiale di Sabbagh: http://www.mustafasabbagh.com/

4:

Fa dimagrire.

Fare un tour di Palermo e dei suoi spazi culturali non è una robetta da niente in quanto ad attività fisica e a km da percorrere (sempre che non decidiate di fare delle mini-soste da un “panellaro” all’altro durante il tragitto).

p.s.: non mi prendo responsabilità alcuna sulla veridicità di questo punto.

 

V motivo:

Gli studenti pagano meno (o non pagano affatto).

Nelle sale Duca di Montalto di Palazzo Reale è possibile visitare dal 19 marzo al 31 agosto 2016 la rassegna monografica “Antonio Ligabue (1899-1965) Tormenti e incanti” ad un costo proporzionato, se non inferiore al valore di quanto è offerto. Diverse sono le tipologie di biglietto acquistabili, a seconda che si voglia visitare la sola mostra o si voglia ammirare anche la Cappella Palatina e gli Appartamenti Reali. I ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni possono usufruire del biglietto ridotto (4 euri) tutti i giorni, e possono così acquistare il pacchetto completo (in considerazione degli orari di apertura e chiusura delle varie aree del palazzo). Quelli di età compresa tra i 18 e i 25 anni hanno diritto al biglietto ridotto se scelgono le formule “ingresso mostra e Cappella Palatina” (8€) o “ingresso mostra, Cappella Palatina e Appartamenti Reali” (10€). Inoltre, docenti e studenti regolarmente iscritti a corsi di laurea in materie storiche, artistiche e letterarie – i più indigenti, si sa – possono usufruire di biglietti omaggio esibendo un documento che attesti la propria iscrizione ad uno dei suddetti corsi (il libretto di riconoscimento o, per i più giovani, quel che l’ha sostituito).

Modalità simili anche a Palazzo Steri, ma di queste parlerò in un altro punto della lista (il settimo)… altrimenti non riesco a raggiungere il numero di punti che mi sono prefissata.

Ecco il link che rimanda alla pagina della mostra di Ligabue: http://www.ligabueapalermo.it/#mostra

VI:

Potrete rendere orgogliosi di voi i due più illustri componenti della famiglia Angela: padre, figlio e…

Motivo n.7:

Unipa pensa ai suoi iscritti e offre loro degli spunti stimolanti.

Stando a quanto dice il pieghevole di “MuseiUnipa” che m’è capitato tra le mani, “l’università degli studi di Palermo custodisce un vasto patrimonio storico, artistico, naturalistico e scientifico di grandissimo valore. Edifici storici di gran pregio, cappelle, dipinti, sculture, musei, collezioni scientifiche sono stabilmente aperti al pubblico o visitabili su prenotazione. Il sistema Museale di Ateneo promuove la valorizzazione di questo patrimonio al fine di garantirne la tutela, la conservazione e la fruizione.”

Sembrerebbe una buona cosa! Non so dirvi molto a proposito di questa iniziativa, se non che il complesso Monumentale Steri rientra nel patrimonio che Unipa intende preservare e valorizzare, e che, usufruendo del biglietto ridotto (5 euro), gli studenti Unipa potranno compiere un giro completo del Palazzo e delle Carceri dell’Inquisizione accompagnati da un cicerone (niente subordinate infinite, tranquilli!) che di questi ambienti racconterà la storia. Inoltre è possibile vedere,nell’aula magna del palazzo, la “Vucciria“, maestosa tela del baarioto Renato Guttuso, il cui museo ubicato a Villa Cattolica è momentaneamente chiuso per restauro.

Link alla pagina di Musei Unipa: http://musei.unipa.it/

Ottavo:

“L’arte è un modo per sopravvivere” …persino all’opprimente sessione estiva.

Nona ragione:

“Gli artisti non nascono artisti,

non sembrano strani animali,

ma nascono un po’ come tutti,

come individui normali.

Hanno lacrime e riso,

hanno due occhi e due mani,

hanno stampata sul viso l’impronta di essere umani.”

Qualche parola di Guccini per dirvi dell’universalità del sentimento dell’arte, della spontaneità della creazione artistica, e del perché sia così naturale sentirsi parte di opere che sono il frutto del lavoro di artisti lontani da noi nel tempo e nello spazio. Accade di ritrovare una parte di sè nella tela di un quadro, accade di imbattersi nelle “sensazioni celesti” di Stendhal , e così scoprire di non esser soli o isolati, ma di appartenere.

X:

“L’ARTE RINNOVA I POPOLI, E NE RIVELA LA VITA”

Non bastano 10 punti per parlare di quanto sia utile l’arte. Non c’è sipario che possa chiudersi dinnanzi ad essa; come la Verità greca, l’arte prepotentemente salva dal dominio della dimenticanza e dell’oblio, svelando e rivelando l’ordinario e lo straordinario, le menti e le azioni, i desideri e le colpe che dimorano in ognuno di noi.

Nadia Rizzo